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Laboratorio di Scienze dell'Antichità

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I Decreti da Entella 2001

Il LSA ha organizzato la Mostra in memoria di Giuseppe Nenci, Direttore del Laboratorio dal 1984 al 1999 e protagonista del dibattito sorto negli anni '70, all'interno della comunità scientifica internazionale, per la diffusione della trascrizione di un gruppo di iscrizioni greche su tavolette bronzee provenienti dalla Sicilia ma finite sul mercato antiquario, alcune delle quali recuperate proprio grazie all'impegno instancabile di G. Nenci e alla sua collaborazione  con il Nucleo Tutela Patrimonio Artistico di Roma dell'Arma dei CC.

La Mostra (consistente in 29 pannelli espositivi e 4 calchi) si proponeva di fare il punto in merito alle note iscrizioni greche su tavolette bronzee trafugate e finite sul mercato antiquario («i decreti di Entella e Nakone»), inserendole nel loro contesto storico e archeologico. In modo sintetico ma sistematico, si è affiancato ai testi epigrafici un quadro  essenziale di molti aspetti dei decreti e delle due città che li hanno emanati, i centri di Entella e Nakone, originariamente abitati dalla popolazione locale, gli Elimi, e poi occupati dai mercenari Campani.

Per l'occasione è stato realizzato a cura del LSA un Catalogo che presenta in modo più ampio ed articolato gli stessi temi, accompagnati da una vasta documentazione e da una sistematica bibliografia.

La mostra è stata poi esposta a Roma, a Marsala, a Contessa Entellina, a Messina. A Palermo i pannelli ed i calchi hanno costituito una sezione della mostra Sicani Elimi Greci. Storie di contatti e terre di frontiera, organizzata nel 2002 dalla Soprintendenza BB. CC. AA. - Prov. di Palermo.  Una versione francese dei pannelli è stata esposta a Losanna nel 2003 e Marsiglia nel 2006, mentre nel 2004-2005 l'Università di Zurigo ne ha ospitato una versione in tedesco nell'ambito della mostra Das Eigene und das Andere. Sikaner, Elymer und Griechen.

 

Percorso illustrativo

Il visitatore ha avuto modo di esaminare i testi e la traduzione dei decreti autentici (pannelli 1-2-3-4-5-6-7-8) e di quello falso (pannello 9; un confronto istruttivo, reso ancora più evidente dal calco in resina). Tutti i decreti hanno a che fare con il ritorno in patria degli abitanti e la riorganizzazione della città ('sinecismo', nell'accezione più recente del termine). Il riesame ha portato ad una nuova classificazione e numerazione dei decreti: quelli di Entella sono stati distribuiti in tre gruppi (A 1-3, B 1, C 1-3) in base alle modalità e ai tempi di approvazione da parte degli organi costituzionali della città, consiglio e assemblea. Ciò ha consentito di delineare una vicenda storica che vede - in coincidenza con l'intervento romano (decreto  B 1) - la riduzione dei poteri dell'assemblea cittadina (la halia) che si allinea completamente alle proposte del consiglio (la boule) e il mutamento della magistratura eponima che passa dagli arconti allo hieromnamon.  È stato fondamentale disporre di un'accurata  ricostruzione dell'intricata vicenda moderna dei decreti, che ha assunto talvolta forme romanzesche: si pensi che una delle tavolette fu restituita in forma anonima presso la Scuola Normale Superiore di Pisa (pannello 10)!  I segni di corrosione visibili sulle tavolette indicano che giacevano l'una sull'altra formando tutte (decreto di Nakone compreso) un unico complesso (pannello 11).  Il difficile problema della datazione dei decreti (pannello 12) sembra ormai avviato a risoluzione, dato che gli indizi di maggior peso inducono a pensare agli anni della prima guerra punica (264-241 a. C.) o quelli immediatamente successivi.  Sia Entella che Nakone erano ormai popolate dai discendendi dei mercenari campani che si erano impadroniti di queste città (pannello 13).  La mostra ha offerto inoltre un quadro delle istituzioni di entrambi i centri (pannello 14), dei culti e degli edifici (pannello 15), dell'onomastica (pannello 16), della lingua (pannello 17) del calendario e della metrologia (pannello 18). Si passa quindi a un quadro della cerealicoltura (pannello 19), cui fa seguito la presentazione delle varie città ricordate nei decreti (pannello 20).  Da segnalare che una recentissima scoperta ha consentito di identificare l'antico centro di Makella con Montagnola di Marineo. Sono poi illustrati le relazioni politiche e i percorsi viari (pannello 21) cui segue una sintesi sul contesto storico della Sicilia occidentale (pannello 22).

A Nakone è dedicato il pannello 23, in cui si ripercorrono da un lato le proposte di identificazione della città, dall'altro l'originale soluzione data ad un episodio di lotta civile descritta appunto nel decreto Nakone A.

Il percorso si conclude con Entella: dopo le fonti letterarie e numismatiche (pannelli 24-25) non poteva mancare una breve storia della ricerca archeologica (pannello 26), i cui risultati sono illustrati nei pannelli 27, 28, 29, dedicati rispettivamente alla città, alle necropoli e al territorio.

 

Nel 2007 i calchi di due decreti da Entella ed un pannello riguardante l'analisi dei segni di sovrapposizione riscontrabili sulle tavolette a seguito della diffusione delle fotografie scattate immediatamente prima dell'intervento di restauro sono stati esposti - contestualmente a nuovi materiali - nell'Antiquarium Comunale 'G. Nenci' di Contessa Entellina (PA).



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