Salta al contenuto della pagina


Laboratorio LSA

Laboratorio LSA

Laboratorio di Scienze dell'Antichità

Scelte rapide: Versione italiana | Accessibilità | Menu principale | Approfondimenti sezione | Contenuto della pagina |



Contenuto pagina

Home » --- nuova scheda --- » Dott.ssa Maria Adelaide Vaggioli

Dott.ssa Maria Adelaide Vaggioli

Ruolo

Personale di ruolo

Categoria

Archeologo - Funzionario Tecnico

Ente di appartenenza

Scuola Normale Superiore

Facolta o Classe

Classe di Scienze Umane

Laboratorio o dipartimento

LSA - Sezione di Storia, Epigrafia, Archeologia, Topografia

Telefono

050 509332

Fax

050 563513

E-mail

vaggioli@sns.it

 

 

 

 

FORMAZIONE

Laureata in Lettere classiche il 26.11.1985 presso l'Università di Pisa con tesi in Topografia antica dal titolo: "Contributo allo studio dell'ager Pisanus: il territorio tra il Lago di Massaciuccoli, l'Arno e il Monte Pisano", rel. Prof.ssa M. Pasquinucci, secondo rel. Prof. C. Letta; iscritta nell'a.a. 1986-1987 al Corso di Perfezionamento in Archeologia e Storia dell'Arte Antica presso l'Università di Genova; dal 1.1.1990 in servizio a tempo indeterminato presso il Laboratorio di Topografia storico-archeologica del mondo antico.

 

RICERCA

Ha cominciato l'attività archeologica con lo scavo della Crypta Balbi a Roma (1982-1983), sotto la direzione di D. Manacorda, prendendo parte anche ai seminari di studio dei materiali rinvenuti. Negli anni della formazione universitaria e in quelli successivi ha collaborato a tutte le attività della Cattedra di Topografia antica dell'Università di Pisa, partecipando a numerose ricerche archeologiche e topografiche nella fascia costiera nord-tirrenica: tra il 1982 e il 1989 otto campagne di scavo a S. Gaetano di Vada (LI), dove ha gestito alcuni saggi ed è stata responsabile della documentazione grafica dell'intero cantiere; tra il 1980 e il 1985 ricognizioni nell'ager Pisanus e Volaterranus occidentale (con il coordinamento dal 1983 delle indagini nel settore settentrionale); nel 1987-1988 prospezioni di superficie in Valpolcevera (GE) in collaborazione con il Departmant of Ancient History, University of London (prof. M. Crawford), con scavi a Langasco e al Passo della Bocchetta (coordinando un saggio di scavo e la ricognizione in alcuni settori). Dal 1988 ha collaborato con la Soprintendenza Archeologica della Toscana per ricerche nell'area versiliese, con lo scavo dell'insediamento tardo-etrusco di Bora dei Frati (Pietrasanta) e ricognizioni topografiche nella fascia costiera; tra 1986 e 1989 ha esteso i suoi interessi alla Lunigiana, collaborando con l'Istituto Internazionale di Studi Liguri- Sezione Lunense per lo scavo nel sito di rinvenimento della statua-stele Venelia II a Monti di Licciana (MS), sotto la direzione del prof. A.C. Ambrosi. Negli anni 2004-2005 su incarico della Regione Liguria-Provincia della Spezia ha condotto indagini di superficie connesse alla viabilità antica del territorio spezzino, nell'ambito del Progetto Europeo Interreg IIIB Medocc - Vie romane del Mediterraneo. Dal 1989 partecipa alle attività di scavo e ricognizione del Laboratorio: in particolare ad Entella, dove si dedica all'indagine e allo studio delle fortificazioni, con ricognizioni di superficie e saggi stratigrafici; Segesta, dove tra 1991 e 1997 ha lavorato nell'area dell'agorà, occupandosi del settore meridionale; Pisa, con lo scavo urbano di via S. Apollonia (1994); Calatamauro (PA), con indagini archeologiche finalizzate al restauro e alla valorizzazione del castello (2006); ha inoltre partecipato attivamente tra 1998 e 2004 alle ricognizioni nel territorio di Contessa Entellina (PA), nell'ambito delle quali coordina lo studio dei reperti di epoca romana.

Alle ricerche sul campo ha affiancato attività di schedatura, rilievo e studio di strutture e reperti, prendendo parte dal 1988 a numerosi seminari e convegni e occupandosi anche di divulgazione scientifica con la partecipazione all'organizzazione di varie mostre e ad allestimenti museali.

Ha svolto attività didattica di supporto agli insegnamenti di Topografia antica e Metodologia e tecnica dello scavo archeologico dell'Università di Pisa (1984-1988 esercitazioni di rilievo e documentazione grafica e classificazione di reperti ceramici, 1994-1995 ciclo di lezioni sull'aerofotografia e sul suo utilizzo in ambito archeologico; 2001-2002 ciclo di lezioni sulla programmazione e la gestione dello scavo archeologico). Si è occupata e si occupa di attività redazionale (Terme romane e vita quotidianaPisa: le terme "di Nerone"; Etruscorum ante quam Ligurum; Guida del Museo Archeologico Versiliese; alcuni volumi dellaBTCGI e del Bollettino del CESDAEAtti delle Quinte Giornate di Studi sull'area elima) ed è responsabile della gestione della biblioteca del Laboratorio.

Si interessa di metodologie della ricerca archeologico-topografica, con particolare attenzione per l'uso delle fonti archivistiche e cartografiche, e si occupa di ricerche relative alla fascia costiera nord-tirrenica e alla Sicilia occidentale, interessandosi all'archeologia del paesaggio, alla storia dell'insediamento e alla topografia storica, allo studio di sistemazioni agrarie, viabilità, urbanistica, fortificazioni, e ad alcune classi ceramiche, soprattutto di epoca ellenistica e romana.



powered by DBSite - Liberologico Content Management System