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Laboratorio LSA

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Laboratorio di Scienze dell'Antichità

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Kaulonia

Località

Kaulonia - Santuario di Punta Stilo (Monasterace Marina, Reggio Calabria)

Inizio delle ricerche

1991

Direzione Scientifica

Nll'ambito della convenzione esistente fra la SNS, il Dipartimento di Scienze Archeologiche dell'Università di Pisa e la Soprintendenza Archeologica della Calabria, la Direzione Scientifica è stata affidata dal 1991 alla Prof. Maria Cecilia Parra (Università di Pisa)

Presupposti e obiettivi

Dal 1999 il Laboratorio, in collaborazione con il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell'Università di Pisa, conduce indagini archeologiche nel sito dell'antica Kaulonia, con lo scopo di indagare in maniera estensiva l'area santuariale.

Gli interventi hanno comportato sia la verifica in aree indagate da P. Orsi e dalla Soprintendenza nel secolo scorso, sia l'apertura di nuovi saggi di scavo che hanno permesso una più completa definizione dell'articolazione del santuario di Punta Stilo. Lo scavo si è concentrato su tre aree che si sono progressivamente ampliate: l'area a Sud-Est del tempio dorico (SAS 1), il settore ai piedi della gradinata Nord (SAS 3), e l'area più meridionale del grande altare (SAS 4). Gli obiettivi perseguiti riguardano in primo luogo la ricostruzione della topografia del santuario, che troppo a lungo è rimasta limitata alla conoscenza del solo tempio dorico; la definizione cronologica delle strutture e delle evidenze cultuali all'interno del santuario; la messa a fuoco delle problematiche connesse ai culti praticati.

Alle attività di scavo si è affiancata l'opera di restauro dei manufatti rinvenuti, la loro classificazione e catalogazione, seguita dallo studio finalizzato alla pubblicazione dei risultati. Si è inoltre proceduto a lavori di sistemazione e copertura di alcune strutture particolarmente delicate, così da evitare gli effetti più rovinosi degli agenti atmosferici. In particolare, le cassette ad uso cultuale realizzate con tegole piane infisse nel terreno sabbioso, sono state consolidate e coperte da piccole tettoie per frenare gli effetti corrosivi della salsedine. Alla fine di ogni intervento di scavo, sull'area interessata dalle indagini archeologiche si è proceduto alla realizzazione di campagne di documentazione fotografica anche attraverso l'uso di pallone aerostatico. Tutti i risultati ottenuti attraverso le attività di scavo e di ricognizione sono raccolti in un GIS appositamente sviluppato, che permette di elaborare in maniera ottimale le singole informazioni e di dedurne una sintesi di compiuto valore scientifico.

Brevi dati sul sito

L'esatta ubicazione di Kaulonia, nei pressi dell'odierna Monasterace Marina (RC), fu magistralmente riconosciuta da P. Orsi nel 1891. L'archeologo di Rovereto (che tra il 1911 e il 1916 individuò tra l'altro il percorso delle mura urbiche, ed esplorò la necropoli nord-ovest e un ricchissimo deposito extraurbano di terrecotte architettoniche sulla collina della Passoliera) dedicò tre lunghe campagne, nel 1912, 1913 e 1915, allo scavo dei resti di un monumentale tempio dorico in località Punta Stilo, da lui scoperto nel 1911 su indicazione del March. A. Lucifero. Gli scavi di Orsi misero in luce le fondazioni di un grande tempio periptero di età classica e una monumentale gradinata a N di questo. Seguirono lunghi decenni in cui il tempio fu oggetto soltanto di rinvenimenti casuali o di piccoli occasionali interventi di sistemazione (che talora hanno gravemente compromesso le possibilità di lettura del contesto stratigrafico), fino ai saggi di B. Chiartano negli Sessanta del XX secolo, rimasti inediti, che misero in luce i basamenti di alcuni altari o piccoli edifici a Sud del tempio, e a quelli di E. Tomasello nel 1970-1971, che proseguirono l'indagine nell'area ma senza carattere sistematico o estensivo.

Gli scavi nell'area del tempio dorico, ripresi dal Laboratorio nel 1999 con cadenza annuale, sotto la direzione di M.C. Parra, consentono di riconsiderare globalmente le numerose problematiche ancora sul tappeto, e di indagare l'area sacra in maniera approfondita ed estensiva, così da poter finalmente oltrepassare la lettura di singoli monumenti isolati, necessariamente parziale. L'obiettivo è di giungere ad una visione integrale del contesto, caratterizzato non solo da edifici ma anche da un tessuto di testimonianze relative ad attività cultuali a carattere non monumentale, espressioni di religiosità quotidiana, particolarmente significative ai fini di una ricostruzione storica, archeologica e topografica complessiva della vita del santuario. Inoltre, le nuove ricerche al santuario di Punta Stilo (che si sono avvalse dell'ausilio di un GIS appositamente realizzato) hanno dato l'avvio ad una fruttuosa stagione di studi ad ampio respiro sull'antica polis, tra cui segnaliamo la pubblicazione di 3 voluminose raccolte di studi a carattere monografico, a cura di M.C. Parra.

 

News 2012

 

BIBLIOGRAFIA

Collane

Notizie degli Scavi

Giornate Internazionali

Brevi dati sul territorio

Agli scavi nell'area del tempio dorico sono state affiancate indagini specifiche sul territorio, che è stato oggetto, tra il 2001 e il 2006, di otto campagne di ricognizioni archeologiche di superficie a carattere sistematico e intensivo, nell'ambito di un progetto di studio del popolamento e del paesaggio antico dalla preistoria al medioevo. Le ricerche hanno interessato due settori: un'area di 58 kmq, tutt'intorno alla polis (comuni di Monasterace, Stilo, Camini, Guardavalle), ed un'area campione più piccola, estesa 5 kmq e compresa tra le Torri di Riace e di S. Fili (comuni di Riace e Stignano), per un totale di 63 kmq. Tutti i dati raccolti sono gestiti tramite un GIS appositamente elaborato. La prospezione è stata condotta integralmente e intensivamente nelle aree prescelte. nell'ambito del programma di ricerche archeologico- topografiche nel territorio kauloniate su«popolamento e paesaggio antico nella Kauloniatide dalla preistoria al Medioevo», diretto da M.C. Parra in collaborazione con la locale Soprintendenza. Alle campagne di prospezione sul campo ha fatto seguito una serie di periodi di studio dei materiali in loco e in sede a Pisa, difficilmente quantificabili anche perché hanno coinvolto studiosi operanti in modo in parte autonomo. Un ulteriore impegno temporale è stato richiesto per l'elaborazione dei dati nell'ambito del sistema GIS del Laboratorio. Le ricerche hanno interessato un'estensione totale di 63 kmq, ed hanno consentito di individuare un totale di 148 siti e 179 testimonianze extra-sito. Le ricognizioni hanno notevolmente arricchito le nostre conoscenze sul territorio per quasi tutte le epoche storiche prese in considerazione. Per quanto riguarda la protostoria, ad esempio, è stato possibile ribaltare l'idea di una Kauloniatide pressoché spopolata, ricostruendo l'immagine di un territorio fittamente occupato. Tra i risultati di rilievo è da segnalare la scoperta di due aree  di necropoli ad incinerazione secondaria: una indiziata per ora da una sola sepoltura databile alla fine del Bronzo Finale, e l'altra costituita da un nucleo di tombe collocabili in una fase avanzata del Ferro I. Quest'ultimo sepolcreto ha restituito anche un importante nucleo di ceramiche greche (tra cui una coppa di Thapsos, un'oinochoe trilobata ed una bottiglia di tipo euboico) collocabili tra il Geometrico Tardo e il Protocorinzio Antico, esplicita testimonianza dei primi contatti tra Greci e popolazioni locali. Si sono inoltre ampliate le conoscenze sulle dinamiche di popolamento di età arcaica, classica ed ellenistica, rendendo così possibili confronti incrociati con quanto si verifica nella città. Le attività di survey hanno permesso di raccogliere nuovi ed essenziali dati sulle vicende del territorio anche in età romana e medievale. È stato così possibile ricostruire in maniera organica e completa le modalità di occupazione del territorio attraverso i secoli.  I dati di ricognizione, nei loro aspetti materiali, architettonici, topografici e documentari sono tuttora in corso di studio e sono confluiti nelle pubblicazioni dei Quaderni degli Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa e in singoli contributi dedicati agli aspetti cultuali, archeologici e storici.

 

BIBLIOGRAFIA

Collane

Notizie degli Scavi

Giornate Internazionali

 

Contributi e finanziamenti

Dipartimento di Scienze Archeologiche dell'Università di Pisa (Cofinanziamento PRIN)

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