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Laboratorio LSA

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Laboratorio di Scienze dell'Antichità

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Rocavecchia

Località

Rocavecchia (Melendugno, Lecce)

Inizio delle ricerche

1991

Presupposti e obiettivi

Il pluriennale progetto di ricerca promosso dall'Università del Salento mira ad indagare le caratteristiche di un insediamento costiero pluristratificato della costa adriatica della Puglia, attivo da età protostorica ad età ellenistica e successivamente rifondato come città fortezza. Una decisa ripresa edilizia si è avuta solo con la rifondazione della città-fortezza medievale, attiva fino all'inizio del XVI secolo.
Di rilevante interesse i contesti di età protostorica, sia per la complessità e la monumentalità delle strutture portate in luce, sia per la quantità, la ricomponibilità e l'ottimo stato di conservazione dei reperti, sia infine per la massiccia attestazione di materiali importati dal mondo miceneo e minoico, che vanno ben oltre generici rapporti o contatti. 

Molto produttive - in termini di reperti, contesti e strutture - sono state anche le indagini nei livelli dell'età del Ferro, di epoca arcaica, classica ed ellenistica, seppure le evidenze strutturali siano meno imponenti di quelle dell'età del Bronzo.  

Quanto allo specifico contributo del Laboratorio, esso è mirato allo studio dei materiali di importazione greca di epoca tardogeometrica, che sono stati ad oggi disegnati, schedati e classificati. Il personale ha comunque preso parte a tutte le fasi dello scavo e della documentazione che sono alla base di studi su altre tipologie di materiali ed ha condotto l'edizione della ceramica corinzia tardo geometrica, presentata nell'ambito della mostra Magna Graecia. Archeologia di un sapere, Catanzaro 2005, curata da S. Settis e M.C. Parra.

 


 

Brevi dati sul sito

A Rocavecchia il Laboratorio - in base ad una vigente convenzione - affianca, fin dal 1991, l'Università del Salento, nell'indagine dell'insediamento pluristratificato di Roca, che ha restituito imponenti strutture dell'età del Bronzo Medio e Finale, con muro di cinta dello spessore di oltre 20 m e grandi capanne su pali lignei. Di notevole interesse per qualità, quantità e varietà dei centri di produzione i materiali rinvenuti nei livelli di distruzione delle fasi del Bronzo Medio e Finale, ed in particolare le importazioni dall'area egea. Il mondo egeo è poi ampiamente documentato a Roca, oltre che dai materiali raccolti, anche da testimonianze di pratiche cultuali. L'insieme è di eccezionale importanza storica ed archeologica per i rapporti tra Italia meridionale e mondo egeo. Cospicui sono anche i resti di epoca classica ed ellenistica, con sepolture ed aree sacre. La città medievale, rifondata nel XIV secolo sui resti delle costruzioni antiche, era difesa da un possente circuito murario che in parte riutilizzava quello dell'età del Bronzo, ed è stata abbandonata all'inizio del XVI secolo.

 

BIBLIOGRAFIA

Notizie degli Scavi

 

Enti e Istituzioni

Dipartimento di Beni Culturali dell'Università del Salento, Lecce

Laboratorio di Scienze dell'Antichità

Contributi e finanziamenti

Dipartimento di Beni Culturali dell'Università del Salento, Lecce

Laboratorio di Scienze dell'Antichità



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