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Laboratorio LSA

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Laboratorio di Scienze dell'Antichità

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Progetto AITHALE

Località

Isola d'Elba

Inizio delle ricerche

2006

Presupposti e obiettivi

Dal 2006 il Laboratorio ha attivato una collaborazione con le Università di Firenze e Siena, con il CNR - Istituto di Geofisica e Georisorse di Pisa e con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, finalizzata allo studio delle modalità di sfruttamento del minerale ferroso dell’Isola d’Elba, in rapporto con le dinamiche insediative nell’isola e nella terraferma prospiciente, nonché con i circuiti commerciali dell’area tirrenica, dall’antichità al Medioevo. Oltre ad una ripresa di prospezioni nei siti di riduzione del metallo all’Elba, accompagnate da raccolta sistematica di campionatura di scorie e altri indicatori di attività metallurgica, la ricerca ha consentito di elaborare una “mappa” per la tracciatura del minerale ferroso di sicura origine elbana. Un campo di indagine ha riguardato l’individuazione di elementi che premettessero di riconoscere con certezza il minerale di ferro proveniente dai giacimenti di ferro dell’Elba. A questo scopo sono stati analizzati numerosi campioni da vari cantieri dell’Elba orientale e sono stati messi a confronto con reperti analoghi da altri giacimenti mediterranei ed europei di cui era sicuro o possibile lo sfruttamento antico. In questo settore di indagine il gruppo è stato integrato dal dott. D’Orazio, dell’Università di Pisa, che ha eseguito materialmente le analisi. Un altro filone di ricerca ha invece interessato l’evidenza archeologica sull’isola. Sono stati ricogniti 2 siti di lavorazione del ferro di epoca tardo-repubblicana (San Giovanni e Magazzini, presso Portoferraio) e uno di epoca medievale (Monte Strega, Rio nell’Elba). Il primo filone di studio è riuscito ad individuare un “tracciante” assolutamente affidabile per il minerale elbano. Questo consentirà fin da ora di verificare, ad esempio, l’effettiva provenienza dall’Elba del noto frammento di ematite dello Scarico Gosetti ad Ischia. L’altro filone ha potuto documentare la differente catena operativa nei centri di riduzione del ferro in età romana e medievale. La tipologia delle scorie recuperate mostra infatti che i siti romani producevano in massa semplici spugne ferrose, da raffinare altrove (si conferma quindi l’osservazione di Diodoro), mentre nel sito medievale indagato si sono raccolte scorie pertinenti a tutti i passaggi dal semilavorato al prodotto finito.

Brevi dati sul sito

Tra le risorse minerarie dell’Italia, protette addirittura da uno specifico Senatus consultum, la documentazione letteraria antica assegna un ruolo primario al ferro dell’isola d’Elba. Diodoro Siculo – dopo averne descritto produzione e commercializzazione in un brano di singolare interesse per il rilievo dato ad aspetti tecnici ed economici – afferma esplicitamente che tutto il mondo trae profitto dall’abbondanza di questa materia, estratta secondo Varrone e Plinio da miniere che si rigeneravano. Enormi accumuli di scorie purtroppo ormai distrutti coprivano la necropoli di Populonia e formavano piccole colline sulla costa da Scarlino a San Vincenzo, nonché all’isola d’Elba. Frammenti di minerale elbano – ematite – sarebbero poi stati trovati in un areale ancora più ampio, da Genova a Pisa ad Aleria ad Ischia, in contesti di epoca arcaica e classica. È tuttavia evidente che la documentazione attualmente disponibile circa la corretta identificazione dei frammenti di minerale e, più in generale, circa gli aspetti tecnici e produttivi della metallurgia del ferro elbano è ancora ad uno stadio preliminare, non idoneo a trarre conclusioni generali riguardo la diffusione del metallo dell’Elba nel Tirreno e nel Mediterrano occidentale e sulla vicenda storica di Populonia e del suo territorio in relazione allo sfruttamento di questa risorsa. Si è reputato quindi necessario avviare una indagine su più fronti condotta mediante una forte collaborazione tra discipline scientifiche e storico-archeologiche.

Enti e Istituzioni

Università di Firenze

Università di Siena

CNR - Istituto di Geofisica e Georisorse di Pisa

Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana

Laboratorio di Scienze dell'Antichità

Contributi e finanziamenti

Università di Firenze

Università di Siena

CNR - Istituto di Geofisica e Georisorse di Pisa

Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana

Laboratorio di Scienze dell'Antichità

Provincia di Livorno

Comuni di Portoferraio, Marciana e Rio nell'Elba



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